![]()
Via S. Ciriaco, 32 - 10073 Cirié TO, Italia
Tel. 011/9214551
Vai alla mappa
Nata come semplice chiesa dipendente dalla pieve di San Maurizio, con la formazione del borgo di Ciriè nel XIV secolo divenne la principale parrocchia del luogo. Accanto alla chiesa, presso la "Porta Nuova", sorgevano anche la casa d'abitazione del curato, il cimitero e la cappella di Santa Croce, della omonima Confraternita. L'impianto architettonico della chiesa non si discosta dal modello gotico più diffuso all'epoca (secolo XIV) in tutto il Piemonte. Solo la parte absidale è stata rifatta nel XVIII secolo, con l'aggiunta dell'altare opera di Bernardo Vittone.
È Chiesa legata strettamente alla storia della comunità, oltre che a quella delle famiglie nobili (Provana, Mayneri, Turina, D'Oria). La facciata, alla quale era stata applicata una ghimberga a coronamento del portale d'ingresso, fu drasticamente restaurata nella seconda metà dell'800 dal conte Ceppi, insieme con la decorazione interna.
"Madonna del Popolo" attribuita al Defendente Ferrari (1519), pala in forma di trittico raffigurante il "Battesimo di Gesù", attribuita a Giuseppe Giovenone (1531) e un pregevole crocefisso ligneo di scuola bizantina (XIII/XIV secolo).
English version
Prior to the construction of the borough's walls, the Church was originally part of a strewn out settlement. Built at the beginning of the 11th century in Romanesque style, it was later enlarged with the addition of lateral naves.
By the end of the 16th century, its stonework and furnishings were already in a state of ruin, furthermore, it was abandoned after the Church of San Giuseppe was erected in the village center. Then, in the middle of the eighteenth century it was transformed into its current appearance. Major scholars of Romanesque art have studied it, having posed various hypotheses on the formal reading and dates of its medieval frescoes.
Today it is considered one of the most interesting finds of Romanesque religious architecture in Piedmont.